Cert. n° CERT-14747-2004-AQ-BRI-SINCERT (*)

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ALECAL Atlante Linguistico-Etnografico della Calabria L’idea che ormai lingua e cultura costituiscano le due facce di una stessa medaglia e che siano quindi un binomio inscindibile, non trova un adeguato riscontro nella consapevolezza di tutelare i patrimoni linguistici, senza che ciò equivalga a ‘forzati’ arresti dei cambiamenti in atto nel dialetto, soprattutto per quanto riguarda la sua deriva in direzione del codice egemone o verso altri codici.
Il successo di esperienze come quella dell’OLS (Osservatorio Linguistico Siciliano), dell’ A.L.E.P.O. (Atlante Linguistico ed Etnografico del Piemonte Occidentale), dell’ Atlante Toponomastico del Piemonte Montano, del NADIR (Nuovo Atlante dei Dialetti e dell’Italiano per Regioni – modulo Salento), hanno condotto all’ideazione del progetto AleCal, che rappresenta un momento essenziale nella raccolta, nella catalogazione e nell’analisi del patrimonio linguistico, nonché culturale, della regione Calabria. Tale patrimonio, soprattutto sul versante linguistico, non sempre trova la necessaria attenzione, nemmeno all’interno dei progetti che avrebbero l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio culturale, in senso olistico. Spesso è l’eccessiva estensione di questi progetti a creare un ostacolo, o comunque una dilatazione dei tempi di realizzazione di queste opere.
Tenuto conto di questi problemi, in linea con le nuove metodologie nella raccolta dei dati e nella loro elaborazione, riconsiderando e modificando le impostazioni tradizionali, la nostra ricerca prevede la definizione sempre più approfondita delle partizioni dialettali calabresi per tutti i livelli dell’analisi linguistica. A questo fine gli studi sono condotti solo in determinati punti-località, che abbiamo chiamato ‘osservatori’, cercando di coprire strategicamente l’intero territorio regionale e cercando di rispettare la ripartizione linguistica della Calabria in quattro macroareee dialettali proposta da J. Trumper. Tenendo conto che uno degli obiettivi principali del progetto è quello di risolvere il problema della consistenza, della confrontabilità e dell’integrazione dei dati che sono estremamente eterogenei, i livelli dell’analisi e gli scopi del progetto sono suddivisi in:

- fonetica e fonologia: mappatura dei sistemi vocalici e consonantici dei dialetti calabresi; individuazione e precisazione della natura e dell’estensione di particolari fenomeni fonetici; confronti sistematici interdialettali; - lessico-semantica: raccolta di lessici settoriali (lessico fitonimico, zoonimico, ittionimico, ecc.) e delle attività umane ad essi connesse; ricerche sul piano teorico e applicativo relativamente ai modelli di rappresentazione della classificazione, con particolare attenzione al piano linguistico delle etnoclassificazioni biologiche; - toponomastica: raccolta e studio storico-linguistico dei toponimi; - tradizioni popolari.

I dati fonetici, linguistici, etnolinguistici, ecc. vengono inseriti in un Data Base progettato ad hoc per l’atlante, e la pubblicazione finale consiste in CD ROM multimediali relativi ai singoli paesi/punti osservatori che partecipano al progetto. Questo infatti è nato grazie alla collaborazione delle singole amministrazioni comunali che aderiscono all’iniziativa stipulando un’apposita convenzione con il Dipartimento di Linguistica dell’Università della Calabria. Allo stato attuale i punti osservatori sono costituiti dai seguenti comuni:

Montalto Uffugo (CS) Aiello Calabro (CS) Rende (CS) Trebisacce (CS) Guardia Piemontese (CS)